Si è disputata al Palapolo di Cles la gara valida per la quinta giornata del campionato di Serie C, che ha visto l’Anaune “CR Val di Non Rotaliana e Giovo” affrontare tra le mura amiche l' Itas Trentino, formazione di grande valore e tra le più quotate del girone. Il risultato finale di 0-3 non rende però completamente giustizia alla prestazione offerta dai nostri gialloblu, capaci di tenere testa all’avversario per lunghi tratti della partita.
Il tecnico Massimo Tait, analizza la gara con lucidità e realismo:
«È la prima volta che affrontiamo una squadra con così tanta fisicità. Di primo acchito sono abbastanza sorpreso di come ci siamo atteggiati perché, tutto sommato, al di là del risultato negativo, gli episodi che hanno girato la partita sono ben chiari nella mia analisi».
Secondo l’allenatore, la differenza si è concentrata su pochi, decisivi momenti:
«La differenza l’hanno fatta sei-sette punti che, messi a noi e tolti a loro, avevamo tranquillamente in mano. Invece ci sono stati attacchi di prima intenzione riusciti cinque su cinque per loro, un’alzata sbagliata, due o tre appoggi fatti male. Non sono stati i colpi forti sbagliati in attacco a fare la differenza, ma le cose banali».
Proprio questi dettagli, paradossalmente, lasciano spazio alla fiducia: «È questo che mi dà un po’ più di serenità, perché le cose banali potenzialmente si possono eliminare, mentre gli errori importanti sono più difficili da correggere. Tutto sommato potevamo fare qualcosa di più e la partita poteva essere più equilibrata».
Il risultato non è arrivato, ma lo sguardo è già rivolto al futuro: «Non è successo, rimbocchiamoci le maniche e andiamo avanti. Adesso ci aspetta un periodo durissimo: contro Lagaris e Acme dovremo giocare a braccio sciolto, per portare a casa almeno un punto».
Forza Anaune! 💛💙
17/12/2025